Campagne pubblicitarie online: gli investimenti sul web e la sconfitta dell'advertising tradizionale
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Il cuore dell’advertising sembra battere sempre più per il web. A confermare un nuovo sorpasso della pubblicità online sulla carta stampata, i dati dell’Osservatorio del Politecnico di Milano che vedono i ricavi della prima fissati intorno a 1,8 miliardi di Euro, contro 1,4 miliardi di ricavi della seconda. La ricerca fotografa un nuovo assetto pubblicitario, che consegna ai colossi di Facebook e Google lo scettro di “nuovi padroni” della pubblicità.

Se da un lato può sembrare un dato scontato, a sorprendere è la concentrazione degli investimenti sul New Internet, ovvero il comparto dell’innovazione dei dispositivi digitali, che ha registrato nel 2013 una crescita del 73%. La parabola crescente del web ha visto un'ascesa di tutti i principali comparti del settore: + 167% di pubblicità su smartphone, + 94% su tablet, +85%  connected TV, +75% sui Social Network,  +120% su applicazioni, + 44% pay, +37% video, +73% data-driven advertising.  Il New Internet è riuscito così a conquistare una quota di mercato del web pari al 32%.

 Il risultato che ne deriva è un panorama degli investimenti completamente ridisegnato, in soli dieci anni, che impone alle aziende nuove sfide per guardare al futuro. A orientare la scelta degli investitori sul versante web, la possibilità di profilazione del cliente con maggiore precisione, rispetto alle possibilità offerte dai media tradizionali. Se, nonostante il duro contraccolpo, il web non riuscirà a soppiantare definitivamente le forme tradizionali di pubblicità, ciò che è certo è che occorre imparare a pensare in modo diverso a tutti i livelli, come ha sottolineato Lorenzo Sassoli de’ Bianchi, presidente dell’Upa (Utenti pubblicità associati). 

Abbiamo sintetizzato i dati in un'infografica, che vi proponiamo di seguito:

infografica-dati-pubblicitari-internet-media