Internet of Things: oggetti, reti e opportunità
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Internet Of Things

È passato qualche anno da quando Stefano Trumpy, oggi rappresentante italiano nel Governmental Advisory Commitee (GAC), lanciò Internet in Europa effettuando il primo collegamento d’Italia, il terzo d’Europa.

In questi anni molto è cambiato grazie alle influenze che il digitale ha avuto nel nostro comportamento di consumo, ma anche nell’ambito della formazione, dei processi, delle imprese e della pubblica amministrazione. Il digitale infatti gioca un ruolo determinante in questi processi, connettendo attraverso l’Internet delle cose persone, dispositivi, processi e dati, cambiando sostanzialmente la vita delle persone.

Una definizione:

INTERNET OF THINGS: Un insieme di oggetti univocamente identificati collegati in rete in grado di rilevare, trasmettere, ricevere, registrare dati, agire in base ai dati ricevuti, venire contattati, interrogati e programmati.

L’internet delle cose è anche una grande opportunità per le imprese che stanno rispondendo alla contrazione dei consumi internazionalizzandosi, in modo da essere molto più veloci in un mercato interconnesso.

Quello che determinava la digitalizzazione di un’impresa fino a qualche anno fa riguardava prevalentemente il grado di automazione e il livello dei processi operativi e transazionali. Oggi, invece, ciò su cui bisogna concentrarsi è la relazione.

Volenti o nolenti, le aziende si sono trovare a dover imparare ad utilizzare il digitale (Social Network, App, QR Code) per poter relazionarsi ai propri clienti e fornitori. Un concetto applicabile oggi anche alle relazioni interne all’azienda, dove vengono utilizzati software definiti di virtual meeting (come ad esempio, Skype).

 

IoT e le PMI

Fondamentale è per le piccole e medie imprese avere un approccio positivo verso la digitalizzazione. SDA Bocconi con IBM ha effettuato una ricerca a riguardo:

Partecipanti: 487 imprese di tutti i settori di attività, in maggioranza del settore manifatturiero (59%).

Risultati: le PMI sono a metà del percorso, l’indice di digitalizzazione è infatti pari a 4,3 (su una scala da 1 a 7).

Il percorso attuato per diventare imprese digitali è sicuramente molto lungo e richiederà molto lavoro in termini di azioni propedeutiche alla digitalizzazione e in termini di investimenti IT.

Fonte immagine: https://storiadiinternet.wordpress.com

 

 

IoT e individui

Secondo una ricerca di Acquity Group realizzata negli Stati Uniti, le persone non sono ancora del tutto consapevoli delle potenzialità e funzioni dei device connessi in rete che tutti i giorni utilizzano. Dalla ricerca emerge, infatti, che il 69 % degli intervistati acquisterà un device entro i prossimi 5 anni. Il 30% dei consumatori possiede un dispositivo che rientra nella categoria Internet delle Cose (un termostato, un orologio o una telecamera di sicurezza), ma senza esserne consapevole. Il 13% degli intervistati, sempre secondo Acquity Group, ammette che acquisterà un dispositivo di questo tipo nel prossimo anno.

Accanto ai sostenitori però ci sono anche coloro che hanno dubbi e sono spaventati quando si parla di rete e innovazione. Ciò che preoccupa maggiormente gli utenti riguarda temi quali sicurezza e privacy. I dubbi, infatti, riguardano la vulnerabilità dei dispositivi: “Cosa ne sarà della privacy”?

E in Italia?

Se il Bel Paese sia o meno pronto ad affrontare le novità non ci è dato saperlo, sappiamo però che, in quanto nuova tendenza, anche questa porterà numerosi cambiamenti nell’approccio alla tecnologia.

Sicuramente sarà una grande opportunità. La connessione degli oggetti genererà moltissime informazioni aprendo le porte ad altrettante opportunità in campi che spazieranno dall’industria alla logistica fino all’efficienza energetica.

 

Fonte immagine copertina: http://datasciencebe.com/